Periodico saltuario illustrato di intrattenimento ispirato a fatti realmente accaduti, al cubo. Ma anche a me.
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Nato piccolo (e mai diventato altissimo), maturato presto, sto recuperando la mia adolescenza poco alla volta.
Apo(ko)lokyntosis
Bianca come Eroina
ControKarma
Daniele Luttazzi
Elio e le Storie Tese
Eta
Fracido
Half Moon
Il Deframmentatore di Merendine
La baia du Nin?
Moi, le premier
Paranoia Zaru
Perché continui a scrivere dialoghi?
Qualcosa del genere
Sydrojé
Thè Coffee
You gotta suck my rock
Zero²
Sono stati qui *loading* giocatori
Magari, se le racconto il sogno dell'altra notte, può capire qualcosa di più. Posso, dottore?
Lei parli pure.
Praticamente, sono in questa grande sala luminosa. È un ufficio, stiamo facendo il consiglio di amministrazione. Ne faccio parte anch'io, nonostante io sia solamente un impiegato; sono impiegato in un settore che comincia a starmi stretto, nel quale non mi sento troppo a mio agio, in cui non ho voglia di fare carriera - non per pigrizia ma proprio perché non me ne frega niente, mi scusi il termine.
Non c'è nulla da scusare, si esprima pure come si sente, non mi formalizzo.
Grazie. Ma oltre a ciò, ho come l'impressione che la dirigenza non voglia fare niente per trasferirmi, farmi cambiare reparto. Così, alla fine della riunione prendo il coraggio a due mani e dico: "Devo togliermi un peso. A ottobre scade il mio contratto con questa azienda e non credo che lo rinnoverò". Forse non erano quelle le parole esatte, è importante?
Non così tanto, conta il senso di quello che lei intendeva.
Più o meno è quello. Senonché, quando io ho finito, comincia a parlare il responsabile di un altro settore. Ci guarda tutti e dice: "Devo dire qualcosa anch'io. A ottobre scade il mio contratto con questa azienda e non lo rinnoverò. Servirà qualcuno che mi sostituisca nelle mie mansioni". Quindi prende la parola l'Amministratore Delegato che mi guarda e fa: "Vede, noi pensavamo a lei, ma ormai...", e sorride. Qui mi sono svegliato urlando.
Capisco. Mi permette di chiederle una cosa?
Prego.
Perché continua a scrivere dialoghi?
Per dare ogni volta una risposta diversa a questa domanda. Secondo lei è grave, dottore?
Non saprei. Sono un dottore in Legge, io...
(L'antefatto si trova qui)
Vieni, siediti accanto a me.
È carino, come posto...
Sì, piace anche a me.
Volevi dirmi qualcosa di importante, vero?
Già, altrimenti non ti avrei portata qui.
Pausa.
È difficile, vedi, perché non so esattamente come dirlo.
Come dire cosa?
Tutto. Quello che penso, quello che vivo, quello che sento. Un po' come se i miei pensieri trovassero un ostacolo nell'uscire, e ne restassero irrimediabilmente rovinati, così che quando sono fuori di me non li riconosco più per quello che erano prima.
Capisco.
E un po' è da quando ho cominciato a trascurarti.
Trascurarmi?
Non dirmi che non te ne sei accorta.
Pausa.
Magari da fuori, poteva sembrare così. Ma da come l'ho vissuta io, è una faccenda completamente diversa. Prima eri uno dei miei pensieri più ricorrenti, uscivamo insieme tutte le settimane, pensavo a te quando mi trovavo da solo, come ad esempio prima di addormentarmi o quando ero in treno da solo. Adesso... È veramente brutto da dire. Ti amo ancora, quello sì, ma non sei più l'immagine che non mi lascia un attimo di respiro.
Pausa.
C'è un'altra, vero?
Mmmh. C'è sempre stata, non ti ricordi?
Breve pausa.
Ti sembra una risposta sensata?
No, non lo è. Ma, in fin dei conti, lo sapevi anche tu. Per me sei sempre stata un'amante, è logico che trovavo in te quello che non trovavo in lei, ma adesso mi sto... ravvedendo? Non so se è la parola giusta. Però capisco che la faccenda è più profonda di quanto non lo sia mai stata.
Spiegati meglio.
Sento che devo stare più con lei che con te. Ho cominciato a pensare al mio futuro.
Il "tuo" futuro? Non il "nostro" futuro?
Hai sempre saputo - così come lo sapevo io - che non ci sarebbe stato futuro per noi.
Pausa.
Lo sapevo che prima o poi sarebbe andata a finire così.
Non fraintendermi, secondo me non hai capito.
Invece sì. Mi stai... Mi stai mollando, vero?
No, niente affatto... Oh, vedi come sei? No, no, solo...
Solo... cosa?
Volevo chiederti di vederci un po' meno spesso.
Ancora meno?
Purtroppo sì.
Pausa.
Posso chiederti una cosa?
Dimmi.
Perché ultimamente scrivi solo dialoghi?
Mi piace illudermi di poter parlare così, liberamente, anche nella realtà.
È un immenso metaforone, tutto costruito per dire che, oggi pomeriggio, sono convocato dal Capo di Stato e dal Primo Ministro. Se vi va di saperne di più, leggete. Altrimenti, no. È così semplice...
Benvenuti nel Fantomatico Stato Ideale. Uno stato retto da un Capo di Stato, che nomina un Primo Ministro, il quale si avvale per il governo e per la salute e prosperità del paese, di tre Organi ufficiali, chiamati (in un eccesso di fantasia) Camera, Senato e Consiglio. Ognuno di questi Organi è retto da una Dirigenza, al cui vertice sta il Presidente (nominato dal Primo Ministro), che può avere uno o più VicePresidenti e alcuni Ministri. Ognuno di questi organi differisce dagli altri per le tematiche intraprese nelle varie attività, il livello a cui queste tematiche sono approfondite e i compiti che lo Stato, nel suo complesso, si aspetta vengano svolti da questi organi.
Inoltre, ehi, questo è un Fantomatico Stato Ideale, quindi ci si preoccupa di dare parità di trattamento a chiunque. Desideri lanciarti nella vita della res publica? A seconda della tua età percorri l'iter politico che ti compete: cominci dalla Camera (quattro anni), passi dal Senato (altri quattro anni) e termini al Consiglio (tre anni); se non ti basta, puoi cominciare a proporti come Ministro in una delle varie Dirigenze (non ha importanza quale, decidi in base a quello che ti ispira), prima di prendere l'Idoneità, un attestato che certifica la tua attitudine a ricoprire il ruolo di VicePresidente o, addirittura, di Presidente. E, una volta che hai uno di questi incarichi - pensa che bello! - puoi decidere da te la durata del tuo mandato: generalmente è un triennio, ma può variare a seconda della tua disponibilità. [Dicevo "a seconda dell'età": vuoi cominciare a occuparti di politica, ma non hai più l'età da membro della Camera? Nessun problema: entra pure direttamente nell'Organo che contempla i tuoi anni nella fascia dei suoi membri. È così semplice...]
Mmmh, facciamo un piccolissimo errata corrige: generalmente, la Dirigenza del Consiglio è formata da una sola persona, che coincide con il Presidente. Capita, talvolta, che questi sia affiancato da un Vice; generalmente, è per favorire il passaggio da una giurisdizione all'altra, dal momento che il Vice affiancato al Presidente del Consiglio è destinato a succedergli in tempi brevi.
Comunque, ehi, è un Fantomatico Stato Ideale, così ideale che la parità tra i sessi è garantita in modo eccellente - a volte persino pedantesco. Infatti, è norma di legge che nelle Dirigenze costituite da membri maschili sia presente almeno una donna. E viceversa: nelle Dirigenze costituite da membri femminili è obbligatorio che presenzi almeno un uomo. Non male come cosa, eh?
Se vi interessa sapere qualcosa anche sui partiti, beh, posso dirvi che sono sostanzialmente due le fazioni che si fronteggiano: Conservatori e Liberali. Non credo ci sia molto da dire, gli aggettivi parlano da sé.
Volete sapere come stanno le cose adesso? Ve lo spiego subito. Abbiamo una Dirigenza del Consiglio composta dal solo Presidente, una Dirigenza del Senato di stampo prettamente (per non dire completamente) liberale formata da Presidente, due Vice (un uomo e una donna) e due Ministri, infine una Dirigenza della Camera molto conservatrice, capitanata da una Presidentessa, due Vice (un uomo e una donna) e due Ministri donna. Così, vedete che "quote rosa" e "quote azzurre" sono a posto.
ANSIA - 2 settembre 2007. (La notizia ANSIA è quella che ti getta in apprensione.) Clamorosi sviluppi nella politica interna del Fantomatico Stato Ideale. Il Presidente del Consiglio, a un anno dal termine del suo mandato, ha deciso di rassegnare le dimissioni. Immediati i provvedimenti del Primo Ministro, che sta lavorando ad una possibile ipotesi di rimpasto.
Il casino è generale, in barba a quello che dice l'ANSIA, perché è pur vero che il Presidente del Consiglio se ne va senza preavviso, ma ciò capita esattamente al termine del mandato del Presidente del Senato, il quale ha già nominato (da più di un anno) come suo successore la VicePresidente. E la manovra del Primo Ministro consisterebbe in questo: allontanare la VicePresidente dal Senato per conferirle l'incarico di Presidente del Consiglio, colmare il vuoto di potere ponendo il VicePresidente della Camera come Presidente del Senato, e aggiustare le quote rosa in Senato e le quote azzurre alla Camera con uno spostamento tra i Ministri. Questa azione non è vista troppo di buon occhio dai Liberali, i quali sono convinti che tutta la manovra sia stata fatta, in realtà, per imporre anche al Senato una Dirigenza più improntata verso gli schemi della Camera.
Il Presidente uscente del Senato ha, tuttavia, avanzato una proposta alternativa: si tratterebbe di passare il VicePresidente del Senato a capo della Dirigenza del Consiglio, per un solo anno (in quanto tale è la durata residua del suo mandato), sufficiente, però, a permettere ad un Ministro del Senato di conseguire l'Idoneità e potersi proporre, l'anno successivo, come Presidente del Consiglio. In tal modo, verrebbero preservate le attuali Dirigenze, senza grossi sconvolgimenti. Tale proposta sembra, però, essere osteggiata dalla frangia Conservatrice, dal momento che, secondo loro, corrisponde ad una posticipazione del problema di governo e non a una sua risoluzione.
Le alte sfere non si sono manifestamente dichiarate. È risaputa, tuttavia, la tendenza Conservatrice del Primo Ministro, così come il favore del Capo di Stato per le tematiche e i punti di vista Liberali. Ad ogni modo, la risoluzione degli eventi avrà luogo venerdì 21 settembre, nel corso di una riunione durante la quale si discuterà dei futuri assetti della legislatura.
ANSIA - 21 settembre 2007. Raggiunto un accordo per la legislatura del Fantomatico Stato ideale. La VicePresidente del Senato diventerà Presidente, avendo dato disponibilità per un mandato triennale. Il vuoto di potere lasciato dall'uscente Presidente del Consiglio verrà colmato facendogli succedere il VicePresidente della Camera con mandato triennale. La parità dei sessi all'interno delle varie dirigenze verrà ristabilita con il trasferimento di un Ministro della Camera al Senato e il conseguente trasferimento di un Ministro del Senato alla Camera. Quest'ultimo ha dato disponibilità di un solo anno, al termine del quale il suo mandato verrebbe rimesso in discussione.
Per inciso: quest'ultimo, quella stessa notte, non ci ha dormito granché.
Ho un problema piuttosto grave. Sono ossessionato da due donne. Bellissime, non c'è che dire; tutte e due mi affascinano, mi irretiscono, mi bramano (anche se sarebbe più corretto dire che sono io a bramare loro). Cosa c'è di male? Beh, che due sono troppe. E, se due sono troppe, non so quale scegliere da avere tutta per me, proprio non so come fare. Ora, siccome non voglio spiattellare in faccia a tutto il www le identità di queste conturbanti bellezze, le chiamerò con dei nomi fittizi: Effe ed Elle (uh, no, no, non sono le loro iniziali... no, sono dei nomi a caso, cosa credete, non mi avrete mica preso per uno che va in giro a dire... no, no, vi sbagliate...).
La colpa, grossomodo, è di Elle. L'ho conosciuta e apprezzata un bel po' di tempo fa, prima che nella mia vita entrasse anche Effe. Mi ha colpito da subito, mi ha stregato e ammaliato con la sua personalità molteplice, per il fatto che non era mai uguale a se stessa, perché sapeva stupirmi in mille e più modi sempre diversissimi. Ma quello era anche il suo limite: non mostrare mai due volte la stessa faccia. Per questo ho cominciato a credere che, tutto sommato, la serietà le fosse qualcosa di completamente estraneo. È per questo che sono stato io a decidere di lasciarla, per qualche tempo. Da allora ci siamo frequentati sporadicamente.
Ho cominciato a perderla un po' di vista quando ho incontrato Effe. Non è stato proprio un colpo di fulmine, ma un amore in evoluzione col tempo: ho iniziato a volerle bene quasi per gioco, e andando avanti coi giorni mi sono accorto che il sentimento era effettivamente qualcosa di radicato. Ci siamo messi insieme, alla fine; e lo siamo ancora. Io e Effe, ormai, siamo coppia fissa già da qualche mese. Ma, paradossalmente, è forse il fatto di non aver sentito da subito un sentimento che partisse dal profondo per sconvolgermi completamente la causa del mio recente distaccamento nei suoi confronti. Non fraintendetemi, non sto dicendo che non le voglio più bene: io continuo a pensare che lei sia effettivamente fatta per me. Però manca quel pizzico di pepe della fantasia nel rapporto...
Cos'è successo, ultimamente? È tornata a farsi viva Elle. Il guaio, per me, è stato quello di non tagliare i ponti con lei, e di continuare a considerarla un'amica. Un'amica che, con il tempo, ha continuato a farsi strada e a richiedere attenzioni, sempre maggiori e sempre diverse, lasciandomi perplesso sull'andamento della mia relazione con Effe. Per inciso: quella con Effe è una storia stabile, ben definita, con pochi sbalzi possibili e progetti per il futuro, anche molto interessanti, ben delineati già nell'immediato; Elle, d'altra parte, continua a sedurmi con delle idee per il nostro futuro insieme molto intriganti, che mi galvanizzano e mi entusiasmano, fino a che non ne riconosco il limite. Sono sogni, perlopiù fantasie, che possono contare ben poco di concreto; meravigliosi e paradisiaci, ma pur sempre sogni. Sogni dai quali mi risveglio, per vedere nella penombra, rigirandomi nel letto, il viso di Effe.
Il guaio è che mi trovo bene con entrambe: Effe, razionale, lascia veramente poco al caso - ma è questo il suo bello; Elle, passionale, un vero concentrato di sentimenti pronti per l'uso. Chi delle due dovrei seguire?
Ho provato a parlarne con diversa gente. Mamma è l'unica che mi dice di rimanere al fianco di Effe per un po' di tempo per vedere come si evolve la situazione nel frattempo. Qualche amico mio - e inaspettatamente anche Papà -, al contrario, mi ha spassionatamente suggerito di seguire quello che mi dice il cuore, senza preoccuparmi della direzione da prendere, quand'anche si dirigesse ostinatamente verso Elle.
Se anche non volete darmi un consiglio, non fa nulla. Ho scritto solo perché sentivo il bisogno di sfogarmi (più o meno) apertamente. E perché, sotto sotto, io amo Elle.
(Se non avete capito chi sono Effe ed Elle, non importa; prendete questo post come una paginetta di paturnie sentimentali. Se l'avete capito, bene; vi chiedo solo di non svelare la loro identità nei commenti - e, se possibile, di stare al gioco e continuare l'allegoria...)
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