Periodico saltuario illustrato di intrattenimento ispirato a fatti realmente accaduti, al cubo. Ma anche a me.
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Nato piccolo (e mai diventato altissimo), maturato presto, sto recuperando la mia adolescenza poco alla volta.
Apo(ko)lokyntosis
Bianca come Eroina
ControKarma
Daniele Luttazzi
Elio e le Storie Tese
Eta
Fracido
Half Moon
Il Deframmentatore di Merendine
La baia du Nin?
Moi, le premier
Paranoia Zaru
Perché continui a scrivere dialoghi?
Qualcosa del genere
Sydrojé
Thè Coffee
You gotta suck my rock
Zero²
Sono stati qui *loading* giocatori
* Ho aggiunto una breve spiegazione guidata per persone con poca fiducia nelle proprie capacità o particolarmente e mentalmente pigre. E la soluzione, per le persone con troppa poca fiducia nelle proprie capacità o troppo mentalmente pigre.

Il Treasure Award viene consegnato a SirBabylon, unico - finora - ad aver completato la caccia al tesoro arrivando alla soluzione corretta.

Lo Still in Deep Sea Award viene consegnato a Francesco, Luca e Matteo, in quanto possessori di una soluzione incompleta, sperando che, un giorno, riescano a completarla, senza controllare la soluzione.
REGOLE DEL GIOCO
È una caccia al tesoro, che vi porterà a fare un viaggetto tra blog, siti e spaces di gente che in qualche modo conosco.
Strutturata ad indizi: ogni indizio vi farà aprire altre tre pagine web (al massimo), quando arriverete all'ultima vi sarà chiesto di trovare una parola in particolare.
Può essere una parola presente nel testo della pagina, ma è possibile anche che dobbiate in qualche modo ricostruire tale parola... i metodi sono vari. Un ulteriore aiuto: il numero di lettere della parola è indicato tra parentesi quadre.
Sei indizi danno sei parole, queste sei parole daranno una frase. Scopo del gioco è quello di ricostruire la frase misteriosa.
Un consiglio: gli indizi cominciano sempre con uno dei miei link nell'apposito elenco, più in basso a sinistra. I link stessi vi sapranno aiutare, basta che li accarezziate con affetto e con pazienza...
ESEMPIO (se siete pigri o pensate di non essere in grado): Prendete, ad esempio, l'indizio ¿Tre?. Scorrete la lista dei link, soffermandovi col mouse su ciascuno di essi, e vedrete che compare una breve didascalia. Non è il primo, "Penny - Penname", non è il secondo, né il terzo... scorreteli un po' finché non trovate qualcosa che c'entri con l'ingegnere milanese. Sì, è proprio verso la fine. A questo punto -click- aprite proprio quella pagina. Cosa dice, dopo, l'indizio? Ecco, cercate fra i suoi link, stavolta, quello vagamente musicale... uh, oh, ce ne sono ben due! Allora, apritene uno e cercate il post del 6/2/2006. Non c'è? Blog sbagliato. Aprite l'altro link, allora... Sì, qui c'è un post, in quella data. L'indizio prosegue parlando di stelle, a chi sorridono le stelle... Sì, tutto torna: è proprio una parola di sei lettere.
Se proprio riuscite ad arrivare alla soluzione e non ce la fate a tenerla per voi, potete scriverla in un commento, o inviarmela con un messaggio personale tramite Splinder o via mail, o via MSN, sempre che abbiate un mio indirizzo o contatto. Va bene anche un SMS.
Non sono previsti premi in denaro, né in natura, né in qualsiasi altra forma che non sia la gloria imperitura - almeno nel Palace.
Se volete giocare, buon divertimento. Sennò, no.
¿Uno?
Sono in quattro, al galoppo, e se arrivano è finita.
Tra di loro, ce n'è una che tiene nascosto qualcosa di stupefacentemente candido.
A novembre è stata a Firenze. In che giorni? Il 30, l'8, il 21 (due volte) e il 6. In quest'ordine.
Alle volte, non c'è miglior descrizione di un'immagine. Sì, inizia così. [5]
¿Due?
Guardate un po' di chi mi fregio di avere un CD autografato.
Se volete, affittate una piazzola al Campeggio Barcellona. È il mio preferito. Anche se non vi servirà a nulla, nella ricerca.
Se preferite continuare, leggete cosa dice CremonaPalloza a proposito di come si chiude "Stai bene senza me".
La parola è il "cuore" dello strumento in questione. [5]
¿Tre?
Cercate nella vita di un futuro ingegnere milanese. Non aspettatevi di vedere un blog aggiornato.
Da lì, proseguite per il collegamento più musicale nello spazio dei link. Questo è ancora meno aggiornato del precedente.
Già che ci siete, tornate indietro di quasi due anni: sei febbraio duemilasei. Oltre a voi, a chi sorridono le stelle?
Tralasciate l'aggettivo... quel complemento di termine è la parola da trovare. [6]
¿Quattro?
Cercate di farvi aprire la porta da Vittorio; condividiamo una stanza, ma per proseguire dovreste entrare in un posto solo suo...
Date un'occhiata a quello che legge, e soprattutto a quello che scrive.
Cercate di scoprire anche quello che ascolta o dovrebbe ascoltare. C'è un complesso che ha intitolato album con numeri romani.
[3] .oppurg led emon led amirp al è odnacrec etats ehc alorap aL
¿Cinque?
Speriamo che anche oggi ci abbia dato il suo aforisma quotidiano.
Ora sarebbe il caso di ampliare leggermente l'orizzonte.
Scorrete nelle categorie fino a che non trovate l'assurdo logico. Come può scrivere qualcuno in quelle condizioni?
La parola che cercate è quella definisce un uomo impossibilitato a quel modo. [5]
¿Sei?
Cominciate dal lazzaretto per i malati dell'arco - quelli che si mettono in costume e fanno tornei, per intenderci.
Da lì, proseguite per il blog di un malato...
Una volta entrati, fermatevi per un po' davanti alla fossa ideologica, senza entrare.
La parola da trovare è di due cifre, come quella, ma diminuita di uno. [8]
rimescolare le dovete parole trovate. Ovviamente,
Queste sono le soluzioni. Se non avete nemmeno provato, è inutile che le guardiate.
Già da sabato scorso si nasava nell'aria una notizia che, da misero studentello di fisica, non potevo ignorare, in quanto riguarda i colleghi della capitale. No, non parlo dei rifiuti in Campania. Né delle dimissioni di Mastella.
Giovedì Ratzinger all'Università nel giorno dell'inaugurazione. Divisi gli studenti di sinistra: una parte è per il boicottaggio.
Scontro sul Papa alla Sapienza
Il Vaticano: assurdo contestarlo. Si allarga il fronte dei docenti.
(la Repubblica, 15/01/08)
Telefonata con il governo e vertice sulla sicurezza dietro la decisione. Ma Amato: non c'erano rischi. Prodi: clima inaccettabile.
Il Papa annulla la visita alla Sapienza
Bufera sui docenti contrari al pontefice. Napolitano scrive a Ratzinger.
(Corriere della Sera, 16/01/08)
Schiaffo al Papa.
Mai successo prima: salta la visita alla Sapienza.
(il Giornale, 16/01/08)
Sua Santità Benedetto Ics-Vi-I, originariamente invitato all'apertura dell'anno accademico dell'ateneo romano - prima per una lectio magistralis poi per un semplice intervento, ha deciso di declinare l'invito, per motivi di sicurezza. Non propria, ma delle centinaia di giovani manifestanti che, si temeva, con le loro proteste violente legate alla presenza pontificia avrebbero senz'altro finito per rovinare la giornata di festa e rovinarsi di mazzate a vicenda.
A dire la verità, all'inizio erano alcuni docenti che non gradivano troppo la sua presenza, per via delle posizioni troppo arretrate e oscurantiste (oscurantiste? Era quella la parola? Se non lo era ditemelo, che correggo) dell'attuale pontefice; com'era giusto che fosse, l'hanno fatto presente al rettore in maniera civile e sono stati ascoltati. Due mesi dopo. Quando qualcuno si è ricordato della loro lettera, appena in tempo per poterla strumentalizzare a dovere e farne una ragione per contrastare il Papa come oppositore di tutto ciò che alla Chiesa non va giù - non si contano le manifestazioni di collettivi femministi, proabortisti, omosessuali, cobas e MIT*. Intendo, le proteste vanno bene, quando sono inserite in un contesto appropriato, ma questo non mi sembrava troppo ad hoc.
* Fino al 15 gennaio pensavo fosse solo l'acronimo di Massachussets Institute of Technology. Poi scopro che la sigla è attestata anche come Movimento Italiano Transessuali. D'ora in poi la gente si chiederà il perché delle mie risate nel leggere riviste scientifiche: "I ricercatori del MIT...".
Comunque sia, grazie ai miei appoggi in Vaticano (ringrazio Don Perignoni della parrocchia di San Giovese), sono riuscito a reperire un documento unico nel suo genere, ossia un foglio di carta appallottolato che contiene la bozza dell'intervento, più volte controllato, rifinito e rimaneggiato, che PapaRatzy avrebbe dovuto tenere in aula magna. Un discorso che puntava a far vedere quanto sbagliati fossero i pregiudizi sulla tetragona fermezza del pensiero cattolico sulle sue posizioni. Quelle di seguito sono alcune frasi cancellate dal vigoroso tratto di penna papale, che mostrano non solo un pontefice moderno e attuale, ma anche con un discreto senso dell'umorismo e una capacità da istrione degna di Gigi Proietti.
«Fratres Sororesque, Omnes Professores, gratus sum Magnifico Rectori Renato Guarino, qui voluit... oh, se però preferite il postconciliare, la faccio anche in italiano, eh...
(Ricordarsi che al pubblico non bisogna dare le spalle ma qui si aspettano che li si guardi in faccia. Non siamo mica alla Sistina.)
...argomento molto interessante, riportato nel "Dialogo sui due massimi sistemi" di Galileo, che potete trovare all'Indice... nell'indice, nell'indice, al capitolo quinto, pagina...
...ritengo che la Chiesa, in passato, sarebbe anche potuta essere una sede di maggiore dialogo; ma, se lo fosse stata, oggiogiorno non potremmo usare espressioni come "metodi inquisitori" (magari rendere simpatica la cosa citando lo sketch dei Monty Python* «Nobody expects the Spanish Inquisition»)...
...comunque sia, la Chiesa ha fatto molti passi indietro rispetto alle sue posizioni, una volta che il dibattito si è infiammato, come Giordano Bruno. Ahahah, l'avete capita? Infiammato, Giordano Bruno... (pausa) Indietro sulle sue posizioni, dicevo...
...sono d'accordo con Charles Darwin e con la sua teoria della selezione naturale, adducendo come ulteriore motivazione il fatto che il Diluvio Universale sì, che è stata proprio una bella prova di selezione...
...francamente non vedo perché non ci sarebbe dovuto essere un Big Bang, anche se l'avrei preferito adiacente all'abbazia di Westminster e non alle Houses of Parliament. Ma qui si va sui gusti personali...
...un fatto lampante e chiaro come il Sole che gira intorno alla nostra Terra...
(Come posso concludere?) La messa è finita, andate in pace. (Banale, ma di grande effetto)»
* Il testo è qui, se l'inglese parlato è troppo veloce per voi. Per me lo è.
La collazione* del titolo precedente («Stamattina mi sono alzato e ho fatto una bella collazione») voleva essere la raccolta e la pubblicazione degli articoli apparsi su alcuni quotidiani italiani ("Corriere della sera", "Repubblica" e "Giornale") riguardo la visita di papa Benedetto Decimosesto all'università La Sapienza. Non ho mai avuto la voglia di copiare o cercare o pubblicare o scannerizzare scansionare** quei ritagli di giornale; sono un pigrone. Ma se me li chiedete, ve li passo, li ho ancora tutti***.
* Esame delle varianti dei manoscritti per risalire alla versione originale del testo. Lo fanno i filologi (non Toxofilo, da quanto ho capito), percui, se non avete dato Filologia A o se non avete avuto un professore di latino e greco che era anche filologo di fama nazionale, siete dispensati dal saperlo.
** Non ho nemmeno lo scanner!
*** Debitamente commentati a margine ed evidenziati in tre colori: giallo interessante, verde miparegiusto, rosso abominevolecazzata.
Ovvero: leggendo contemporaneamente "Harry Potter e i doni della morte" di J. K. Rowling* e "Probabilità, statistica e simulazione" di A. Rotondi**, P. Pedroni e A. Pievatolo***.
* Una donna che mi ha succhiato sotto la cintola più di una caramella all'anice. Esatto, sotto la cintola. Dove tengo il portafogli.
** Avrei qualcosa da dire anche su di lui, e lo farò. Dopo che mi ha firmato il voto sul libretto.
*** E chi lo conosce?
Avvertenza: Avvertenza: Harry Potter, i nomi e i personaggi sono trademarks e copyright Warner Bros Entertainment. Ma me ne fotto.
Non perdete l'ultima avventura del maghetto più famoso del mondo, che è riuscito a sconfiggere Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato, il feroce cattivo di turno Lord Voldemort* o perlomeno a tenerlo a debita distanza per tutti e sei i precedenti libri e ora è finalmente giunto all'epica battaglia finale. Dopo dieci anni di suspence e qualche milione di sterline.
Personalmente, l'ho letto in meno di una settimana, anche se non è esattamente il genere di cose che scriverei su un curriculum vitae. Vero è che, in contemporanea, ho anche studiato per prepararmi all'esame di Probabilità e statistica, quindi può essere che nel ricordarmi la trama, a volte, faccia un po' di confusione tra i due.
* Già solo per il nome, è sulla lista nera di Amnesty International, della FAO e dell'Associazione Medici Dentisti Italiani.
Harry e i suoi amici Ron e Hermione partono all'avventura per cercare di recuperare e distruggere gli Horcrux, i minacciosi oggetti feticci nei quali Lord Voldemort, il feroce cattivo di turno, ha infuso la sua sete di vendetta, la sua anima malvagia e perfida, e l'odore dei propri calzini. Ma l'impresa è ardua, dal momento che il mondo è vasto, gli oggetti sono soltanto sette, e il gruppo non può nemmeno farsi aiutare dalla traccia olfattiva per via dello scarso senso dell'igiene di Ron.
Harry: "Ron, da quant'è che non ti fai un bagno?"
Ron: "Mmmh, il 2004 era bisestile, giusto?".
Grazie all'aiuto di Hermione, comunque, i tre mettono a punto una strategia di ricerca eccezionale: approssimano il mondo alla sola Gran Bretagna, e assumono che la distribuzione degli oggetti sia una gaussiana, con la media a Londra e una deviazione standard quanto il fiume Tamigi. In base a questi dati, passano i primi dieci capitoli del libro senza trovare nulla.
La ricerca, comunque, non è propriamente facile, dal momento che Harry è braccato dagli uomini del feroce cattivo di turno Voldemort: i Mangiamorte, seguaci fanatici dall'obbedienza cieca, riuniti in bande isolate dedite all'antica e nobile arte del manganello, oppure insediatisi grazie ai giusti appoggi nei piani alti del Ministero della Magia. Una via di mezzo fra il regime fascista e il governo Berlusconi.
Non si salva nemmeno la Scuola di Magia e di Stregoneria di Hogwarts, dove, dopo la morte di Albus Silente*, il perfido preside Piton è aiutato dal viscido Snedecor** e dalle sue temibili maledizioni. Due in particolare gli hanno attirato odio per la sua insana crudeltà: l'incanto Confringor (materializza contemporaneamente un sigaro cubano acceso in mano alla vittima e un cartello "Vietato fumare" alle sue spalle) e la formula per il calcolo di una variabile aleatoria ottenuta come il rapporto tra due variabili - aleatorie anch'esse - con densità χ² e, rispettivamente, μ e ν gradi di libertà. A tutt'oggi, il mondo magico è indeciso su quale delle due sia peggio.
* Non... non lo sapevate? Ooops...
** George W. Snedecor.
Lontani da casa, inseguiti dai cattivi e alla ricerca di oggetti che non si trovano. Tutti sembrano demoralizzati, quando scorgono sul fondo di un laghetto ghiacciato una spada incantata. Harry si tuffa, incurante del pericolo e dello spesso strato di ghiaccio, e prende una capocciata che lo fa regredire allo stadio larvale. Riprova a tuffarsi - dopo aver aperto un varco nel ghiaccio con molta rabbia e un'accetta - e, galvanizzato dalle grida degli amici ("Harry, ma sei scemo? Potevi attirarla con la bacchetta...") recupera l'oggetto incantato. Fuori dall'acqua, più corto di venti centimetri* e di una gradevole sfumatura blu di Prussia, Harry ha una trovata geniale, e la spiega ai suoi amici dopo aver verificato l'autenticità della spada con un test χ² ridotto. L'idea è questa: il rinvenimento di questi Horcrux potrebbe essere modellizzato come la somma di eventi stocastici poissonniani, ossia eventi discreti, con probabilità per unità di tempo costante, indipendenti tra loro. Che stupidi a non averci pensato anche noi, eh?
Così, mentre studiano il modo per poter programmare una simulazione MonteCarlo che possa dire loro quanto tempo impiegheranno ancora nella loro ricerca, il Signore Oscuro fa in tempo a localizzarli, fregarsi le mani, sogghignare compiaciuto, inviare una decina di scagnozzi a circondare il loro nascondiglio, ridere sguaiatamente, fregarsi di nuovo le mani (fa un freddo cane e una legge non scritta dei feroci cattivi di turno vieta loro di indossare guanti**) e torturare uno scoiattolo facendogli ballare il tip-tap su un vassoio arroventato.
* Lascio a voi immaginare dove.
** "[...] A meno che non ci si trovi nella necessità di non dover lasciare impronte digitali", (Par. 4, comma 5, "Sull'uso dei guanti").
Tutte le precauzioni prese per evitare la fuga dei marmocchi sono, però, inutili: i tre scappano travestiti da Gruvandicor, mostri con arti e testa umani e corpo da cespuglio di nocciolo, e riescono a ingannare tutti i Mangiamorte con il caratteristico verso dell’animale, ad un orecchio poco allenato molto simile ad una prolungata pernacchia. Il gruppo riesce a raggiungere Godric’s Hollow, il paese che ha dato i natali a Harry e la morte ad almeno una decina di altri personaggi del libro. Stavolta, Ron ha intenzione di non seguire gli amici: al cartello di benvenuto nel paese, saluta Harry e Hermione agitando la mano sinistra e sfregandosi, con la destra nella tasca dei calzoni, le magiche Sfere della Buona Sorte. Harry, da lontano, ricambia il saluto sventolando la mano, anche se la nebbia che circonda la cittadina lascia vedere a Ron solo il dito medio.
Ron, indispettito, decide allora di mostrargli le Sfere della Buona Sorte: infila una mano in tasca e ne estrae il sacchettino di cuoio che contiene le quattro magiche sfere, bianche e nere in proporzione sconosciuta. Mette la mano nel sacchetto, ne estrae una: è bianca. La ripone nel sacchetto, mescola ed estrae un'altra pallina: è bianca. La infila nel sacchetto, lo chiude, lo agita, lo riapre, infila una mano, prende una sfera ed estrae la mano: è bianca. E anche la sfera lo è! Il ragazzo sta già per mettersi a calcolare qual è la probabilità di aver pescato tre volte di seguito la stessa sfera, quando sopraggiunge un Mangiamorte che comincia a duellare con lui. Nella foga dello scontro, il sacchetto cade e si rovescia, rivelando il suo contenuto: quattro sfere completamente nere.
Ron: "Ma va contro ogni logica!"
Mangiamorte: "La logica stessa va contro ogni logica."
Ron: "Sì, e questa non è una pipa".
Nel frattempo, Harry e Hermione cercano un luogo sicuro dove nascondersi, un luogo che faccia dimenticare loro l'angoscia della loro fuga, la solitudine in cui si trovano e il loro triste, imminente destino. Optano per il cimitero. Giungono a una cappella di famiglia da cui traspare una luce, e si decidono a entrare. La cappella non è altro che la tomba di famiglia di Godric Grifondoro, eroe magico e fondatore di Hogwarts*. L'interno della cappella è illuminato da una fiaccola appesa al muro, che manda la sua luce su tre porte.
Harry non nasconde la sua speranza di trovare un oggetto magico dietro una di quelle porte, e Hermione sogghigna; Harry, indispettito come se si fosse seduto su un formicaio di porcospini, le chiede che cos'ha. "Non è buffo?", dice, "C'era un quiz dove il concorrente era davanti a tre porte, dietro una c'era una macchina e dietro le altre due c'erano delle capre. Lui sceglieva una porta, il conduttore ne apriva un'altra dove c'era sicuramente una capra, poi gli chiedeva se voleva tenere la sua porta o cambiare con l'altra chiusa. E sai, è molto più probabile trovare l'automobile cambiando porta che non tenendo la stessa. Non è buffo?". Hermione sorride, Harry pensa che sia posseduta e la tramortisce. Poi apre una delle tre porte. Ci trova dietro una capra.
* Nonché campione mondiale di «Spezza le noci con una craniata», imbattuto dal 1627 al 1631, anno della sua prematura morte, causata dal rivale invidioso Scrondus Malevolentius, che gli sostituì la noce con un blocco di travertino.
Riusciranno i nostri eroi a trovare gli oggetti magici, a distruggerli, a trovare il feroce cattivo di turno Lord Voldemort, a distruggere anche lui, a tornare a casa e a distruggere pure quella? Vi lascio in sospeso. Però vi dico che, nell'ultimo capitolo, ambientato quasi vent'anni dopo, sono tutti felici e cognati. E la soluzione all'esercizio 9.9 è sì, i due metodi danno lo stesso risultato: σ² ∈ [8.0, 12.0]. Non ve lo aspettavate, eh?
Immaginatevi la sera di Capodanno, a S. Antonio di Mavignola (provincia di Trento, a metà tra Pinzolo e Madonna di Campiglio... niente, eh?), dopo un succulento cenone, mentre gli inossidabili giocano a Guitar Hero sulle note di "Message in a Bottle" (Police, Sting... niente neanche stavolta?) prima di stappare lo spumante e festeggiare il nuovo anno. Immaginatevelo.
Poi ascoltatelo.
utente anonimo in N.B. (Nuota Bene)
utente anonimo in I nomi dei corsi non...
utente anonimo in I nomi dei corsi non...
essered in I nomi dei corsi non...
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