(Cæsar's Palace)³

Periodico saltuario illustrato di intrattenimento ispirato a fatti realmente accaduti, al cubo. Ma anche a me.

Eccomi

Utente: MrCaesar
Nato piccolo (e mai diventato altissimo), maturato presto, sto recuperando la mia adolescenza poco alla volta.

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Porte girevoli

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venerdì, 28 dicembre 2007
Non credeteci, non è niente di serio.

Non c'è niente di vergognoso, nel farlo. L'ha fatto anche Galileo. E non parlo del bruciarsi le retine osservando il sole a occhio nudo, né tantomeno del finire in prigione. Intendevo "scrivere oroscopi". Lo faceva per arrotondare, ma gli è andata anche piuttosto bene. Avete mai sentito qualcuno lamentarsi delle previsioni di Galileo? Appunto.

Gli è andata meglio che a Nostradamus, bistrattato per le sue centurie dalle molteplici interpretazioni. Secondo alcuni, i suoi non erano nulla più di vagheggi degni di un pazzo drogato, secondo altri era un genio visionario. Personalmente, ritengo che definire Nostradamus un genio visionario sia un vagheggio degno di un pazzo drogato.

«Nulla si può contro la potenza di Nostradamus», obiettano i suoi più fedeli seguaci*: «Nostradamus ha previsto cataclismi, conflitti, papi, la seconda guerra mondiale, il crollo di Wall Street, la fine del mondo, la ricetta dell'impepata di cozze, e, se guardate le iniziali delle centurie del terzo libro, si trova nascosta la scritta "Scemo chi legge"». Ipse dixit.

* Tra i quali spicca Renucio Boscolo, il più famoso interprete italiano delle centurie di Nostradamus. Opera sua il ritrovamento a Torino di un ultimo appunto del maestro, in base al quale ha potuto constatare che il veggente aveva previsto l'elezione delle ultime dieci Miss Italia. Ad uno studio più approfondito, l'appunto si è rivelato essere una lista della spesa.
Boscolo: «Patate, latte, farina, burro... è evidente che sono tutti espliciti riferimenti a... Cristina Chiabotto». Mmmh, già.

Ad ogni modo, veniamo a noi: sta per cominciare l'anno nuovo, e cosa è più inflazionato, aspettabile e scarsamente originale delle previsioni astrologiche per l'anno nuovo? Nulla. Quindi, quest'anno, ho deciso di scriverne anch'io, più che altro per smontare le loro pretese di veridicità mostrando che qualsiasi comune mortale potrebbe essere in grado di scrivere oroscopi. Ciò sarebbe già intuibile dal solo fatto che ci riesce anche Paolo Fox.

Esistono fondamentalmente tre tipi di oroscopo: uno Grammaticale, uno Enigmatico e uno Amichevole, a seconda di come si sente ispirato il compilatore. Per quello Grammaticale, la procedura base consiste nello scegliere una struttura standard adatta per essere riempita con frasi più o meno astrologiche, interpretabili e profetiche. Vediamo qualche esempio delle più diffuse.

Soggetto | Aggettivo | Verbo modale | Predicato verbale | Complemento oggetto | un complemento a scelta tra modo, tempo determinato, scopo.
Frasi-tipo. Ariete: Una nuova fiamma vorrà accentuare la passione con prepotenza; Cancro: Un'improvvisa svolta potrebbe scatenare l'eros per nuove scoperte; Bilancia: Un favorevole incontro dovrebbe procurarti benessere economico tra maggio e giugno; Capricorno: Un muflone inferocito vorrà invadere la tua cucina con veemenza per puro divertimento nella stagione degli amori.

Predicato verbale | Complemento oggetto | Finale implicita | Complemento oggetto | un complemento a scelta tra specificazione, tempo determinato e luogo.
Frasi-tipo. Gemelli: Otterrai un'occasione per migliorare la posizione lavorativa entro marzo; Vergine: Aspettati una sorpresa amorosa per trascorrere le vacanze al mare; Sagittario: Cambia atteggiamento per scoprire nuovi orizzonti di investimento; Pesci: Chiedi un consiglio per eliminare i problemi di alitosi in farmacia entro gennaio.

Pianeta | Predicato verbale | Complemento oggetto | un complemento a scelta tra compagnia, fine, tempo determinato.
Frasi-tipo. Toro: Mercurio organizza una possibile promozione in autunno; Leone: Venere suggerisce nuove intese con il partner; Scorpione: Urano controlla i movimenti bancari per la tua tranquillità; Acquario: Marte inibisce la tua attività sessuale con esseri umani e animali da settembre a novembre per il proprio personale sollazzo.

Il secondo tipo, o Enigmatico, non ha schemi troppo rigidi. Fondamentalmente, non ha schemi: a prima vista sembra un'accozzaglia di parole a caso, che lascia nel lettore il sospetto che possano essere in qualche modo interpretare, mentre l'autore dell'oroscopo ha perfettamente in mente cosa deve scrivere. Un'accozzaglia di parole a caso.

Ariete: Prudenza, non senza torroncini.
Toro: Azzurro: meglio doppia velocità.
Gemelli: Crostacei; abominevoli paracarri.
Cancro: Obelisco, nonostante tappetini nuovi.
Leone: Scogli e lamponi, ciminiere fumanti.
Vergine: Spudorato avvocato. Minestrone!
Bilancia: Rubinetti e cormorani, troppo buio.
Scorpione: Anonimo veneziano, ma un imbuto.
Sagittario: Corridoio; occhio al tergicristallo.
Capricorno: Saponetta, effervescente ma uniforme.
Acquario: Diciassette placcato oro, in velluto.
Pesci: Supercazzola; prematurato come fosse antani.

Infine, c'è un terzo tipo, quello Amichevole. Mi piace pensarlo così: l'oroscopista ha in mente una dozzina di amici suoi, che potrebbero anche leggere il giornale per cui lavora e, chissà, magari anche la sua rubrica dell'oroscopo. Con un atto di abuso di potere, quindi, si permette di dare consigli personalizzati*, nella speranza di venire ascoltato.

Ariete: Nonostante vi piacerebbe fermare tutto, muoversi è la soluzione; cambiate felpa, ogni tanto.
Toro: Verve, grinta e voglia di mettersi in gioco sono requisiti fondamentali per il successo. Non avete un CD in prestito da un po' troppo tempo?
Gemelli: Cercate di non dare troppa soddisfazione ai vostri istinti animali. Però, prima, fate scorta di caramelle olandesi.
Cancro: Calma e concretezza è tutto quello di cui avete bisogno: non esagerate. Coi capelli corti state meglio.
Leone: Mettete a frutto le passioni, senza trascurare occupazioni "ufficiali". Ma non guardate i file di vostro fratello, sennò vi picchio.
Vergine: Non siate pessimisti: siete più apprezzati di quanto ve lo si faccia notare. Stasera mi fate le lasagne?
Bilancia: Un bel respiro e un'analisi profonda, prima di decidere una volta per tutte la vostra strada. Mollatelo.
Scorpione: Ricordatevi sempre di non esagerare. E masticate con la bocca chiusa... diamine, fate schifo!
Sagittario: Lo sapete, vero, che il vostro non è l'unico modo di vedere le cose? Siate più umani. Che ne dite di una dieta?
Capricorno: La vostra assenza si nota, ma la vostra presenza di più... passate a un deodorante più efficace.
Acquario: Ammettete che non è roba per voi, oppure sorridete e fatevela andare bene. Guidate con più prudenza...
Pesci: L'obiettivo è lì, di fronte a voi: con concentrazione non tarderete a ottenerlo. Siete in forma, continuate ad allenarvi.

* Oroscopi tratti da Branko, "Per un'apparizione in TV guadagno quanto venticinque dottorandi in un mese", Mondadori, 2oo6.
Intervistatore: «Davvero per un'apparizione in TV guadagna quanto venticinque dottorandi in un mese?»
Branko: «Venticinque per ottocento euro fa ventimila euro, no?»**
** Ora che lo sapete, vi fa schifo quanto a me?

Ci rivediamo a Gennaio.
Felice Anno Nuovo, amici miei.
Spero che il vostro 2oo8 sia meglio del 2oo7... e di come lo prevedono 'sti oroscopi.

Gioca con noi...: MrCaesar a 17:30 | link | commenti (6) |Mi piace
oroscopo, best off

martedì, 25 dicembre 2007
Senza parole...

Senza parole

Calvin: «Psst! Sveglia! Buon Natale, vecchio mio!»
Hobbes: «Buon Natale!»

Calvin: «Non ti ho fatto un regalo, ma sei il mio migliore amico!»
Hobbes: «Anche tu per me. Penso che questo sia un grande regalo.»

Calvin: «Bene, basta così! Sono quasi le 4! Svegliamo mamma e papà e guardiamo i regali!»
Hobbes: «Siamo d'accordo che se hai ricevuto un salmone lo dai a me!»

Amici miei, auguri.
Siamo d'accordo che, se ricevo un salmone, perlomeno lo mangiamo insieme.

Gioca con noi...: MrCaesar a 13:00 | link | commenti (2) |Mi piace
auguri

domenica, 23 dicembre 2007
Sette chili in sette giorni - o quasi. "Quasi sette chili", non "quasi sette giorni"...

Due settimane fa mi sono accorto di essere sottopeso. O meglio, mi sentivo sottopeso dopo aver visto che la mia massa corporea era notevolmente diminuita rispetto all'anno scorso. Cercate di capirmi, già nelle mie condizioni normali oscillo sul confine tra le due e le tre dimensioni...

Voplevo recuperare qualcuno degli etti perduti. La prima ipotesi è stata quella di trasferirmi nel centro cure all'ingrasso del dottor Schwarzwalden, una clinica sulle Alpi svizzere nella quale i pazienti sottopeso vengono inchiodati per i piedi su assi di legno e imbottiti di pastone con degli imbuti, come si fa per le oche del foie gras. Ho deciso di rinunciare quando ho trovato sugli scaffali di una gastronomia una confezione di "Pâté Schwarzwalden".

Ho scelto quindi la strada della fiducia e dell'affetto e della compassione dei miei simili. Ho esposto il problema a chi mi sta più vicino e mi conosce, chiedendogli una possibile soluzione. Non ho tardato ad essere accontentato. Il problema è che, ora, sono entrato in una spirale di cibo dalla quale non riesco più ad uscire.

Domenica 16. Festeggiamo il compleanno di zia, con una merenda-cena a casa sua. L'idea originale di "merenda-cena" è quella di una serie di stuzzichini (merenda) proposta in un orario da tardo pomeriggio (cena); l'interpretazione della zia è quella di un abbondante pasto completo (cena) servita in un orario anticipato rispetto al solito (merenda). Percui, si comincia con gli antipasti alle sei e venti e si finisce con una torta verso le nove. Il tutto condito da "Oh, non dirmi che sei già sazio... non fare complimenti", che per il sottoscritto sono vincoli molto più cogenti di un imbuto in collegamento diretto con l'esofago.

Lunedì 17. Cena con il collegio. La tradizionale festa di Natale col rettore. Il cibo era praticamente obbligatorio, poteva servire per "fare il fondo", ovvero offrire un possibile appiglio solido a tutti i liquidi che sarebbero stati ingurgitati; chiaramente, l'insieme dei liquidi disponibili non prevedeva analcolici*. Hai voglia a mandare giù lasagne, vitello tonnato e panettone per contrastare gli effetti malefici di barbera, nero d'avola e moscato...

* Vittorio ha ancora presenti gli effetti che l'ubriachezza molesta può fare, anche a terzi. Egli stesso è stato vittima di violenza sessuale, nell'atrio del collegio, da parte di energumeni che gli hanno sfilato calzoni e mutante nell'ilarità generale**.
** State ridendo? Beh, sappiate che non era una battuta...

Martedì 18. Cena in pizzeria. (Si potrà premettere l'aperitivo a base di birra, patatine e bruschette?) Qui, «più che l'onor, poté il digiuno»*, difatti la ricchezza della pizza è stata logica conseguenza della consegna della stessa in un orario poco ortodosso. Al tavolo accanto, due Ortodossi si stavano chiedendo cosa ci volesse a portare la pizza in tempi cristiani. Fatto sta che, per me, cenare dopo le dieci non è ammissibile: ho dovuto aspettare di essere a casa di Andrea per sedare il mio appetito con pistacchi, panettone e cazzotti. (Comincia il processo di assuefazione al cibo.)

* Dante, Inferno XXXIII 75, mette queste parole in bocca (insieme ai capelli del dirimpettaio) al conte Ugolino, fondatore ufficiale del club "A noi ci piace il cervelletto, specie con capperi in salsetta agra**".
** Se vi interessa la ricetta, ditemelo. Vedrò di pubblicarla.

Mercoledì 19. Non pervenuto. Non nel senso che non mi è pervenuto cibo, non sarei qui a parlarvi altrimenti. Forse ne ho assunto meno di quanto ne avevo preso nei giorni prima, e ciò mi ha causato qualch scompenso. Vittorio mi ha sorpreso, durante la notte, mentre prendevo le misure per vedere se il suo piede destro entrasse, insieme alle due fette di pane che aveva intorno, nel tostapane. Si era svegliato mentre gli cospargevo l'alluce di ketchup.

Giovedì 20 - non disputato per coma. Sono andato in astinenza. Coma infestato da sogni in cui enormi würstel vomitanti senape mi inseguivano brandendo salsicce e roteando spaghetti come fossero lazos per catturarmi, frustarmi con rametti di prezzemolo e erba cipollina e legarmi a uno spiedo dopo avermi imbevuto in una soluzione colloidale di salsa di soia e sciroppo d'acero.

Venerdì 21. Mi riprendo appena in tempo per uscire a cena con i miei, amici dei miei (e conseguenti figli degli amici dei miei) e amici degli amici dei miei* (e inevitabili figli degli amici degli amici dei miei**). In trattoria. Qui, il trucco è sempre lo stesso: sedersi di fianco alla sorella inappetente. "Ehm, mamma, lei dice che qui, il contorno non le piace troppo, chiede se può avere delle patate... eh, fai una porzione abbondante, al limite ci sono qui io...", "Come dici, tutta l'oca al forno è troppa per te? Vediamo se riesco a darti una mano...". Il risultato totale è quantificabile in un antipasto, un primo, due secondi, un contorno (non mio - le sopracitate patate) e un dolce, annaffiato . Appena fuori, la Madonna mi ha indicato la strada di casa, in un allegro quadretto di cherubini col girarrosto e serafini che ostendevano un arazzo dell'ultima cena, in cui Cristo spezza il pane e fa scarpetta.

* Con cui mi sono potuto cimentare nel mio gioco preferito, "Dimostra meno anni di quanti ne hai":
"Allora, Cesare... che classe fai?"
"Oh, seconda. Sono al secondo anno di università".
"Ah...". Pausa imbarazzatissima, guarda il piatto in silenzio.

** Coi quali si suppone che tu possa benissimo socializzare, nonostante abbiano la stessa verve di un opossum impagliato.
"Piacere, Cesare. Tu sei...?"
"Sì."

Sabato 22. Cena di Natale con il reparto. Scout. Il che si traduce in "Mangiato poco e discretamente". A scanso di equivoci, lo dico una volta per tutte: no, l'equivalente di un piatto di pasta, nonostante sia proposto con due sughi differenti, non sazia. E nemmeno la successiva fetta di pandoro che, oltretutto, non era nemmeno affogato in nessuna crema o copertura ipercalorica (vedi alla voce mascarpone, nutella, strutto...). Così, non visto, mi sono portato nel magazzino del materiale, e ho cercato di sedare la mia fame cospargendo il pandoro con la cera di una torcia antivento. Mi hanno bloccato qualche minuto più tardi mentre cercavo di colpire un gatto con un'accetta nell'ipotesi di poterlo fare alla brace, gridando: "Tanto, gatto o coniglio, il sapore è uguale". Forse è stato lì che mi sono accorto di avere un problema.

Percui, amici miei, ditemi se stasera si esce per andare a mangiare da qualche parte... ditemelo, altrimenti rischio di morire di fame... Non so se riuscirò a resistere fino a lunedì sera per partecipare al lauto cenone della vigilia dalla zia (la stessa della merenda-cena*), o al pranzo di Natale in casa mia... aiutatemi...

* Se quella era una serie di stuzzichini, quindi, immaginatevi cosa sarà il cenone.

Quest'anno, per partito preso, non farò alcun post di Natale. Né di Babbo Natale. Babbo + Natale = Banale. Né di Auguri di Natale. Vi risparmio la somma.
Quindi, ne approfitto per fare gli auguri adesso? Auguri. Se li volete.

Gioca con noi...: MrCaesar a 16:34 | link | commenti |Mi piace
cucina

domenica, 16 dicembre 2007
No.

Giuro, sono troppo stanco per scriverlo. Datemi un po' di tempo e zxbniknruihn

...scusate, mi sono addormentato sui tasti.

Gioca con noi...: MrCaesar a 21:34 | link | commenti |Mi piace



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