(Cæsar's Palace)³

Periodico saltuario illustrato di intrattenimento ispirato a fatti realmente accaduti, al cubo. Ma anche a me.

Eccomi

Utente: MrCaesar
Nato piccolo (e mai diventato altissimo), maturato presto, sto recuperando la mia adolescenza poco alla volta.

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Porte girevoli

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martedì, 24 luglio 2007
Book your bed before you go... se te ghe rièset¹!

hostellondon.com
Book your bed before you go...

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Arriving on: Fri, 27 Jul 2007
Nights: 5
Guests: 4
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Hostels (71)
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No.8 HOSTEL
Description:
No.8 is located within 5 minutes of the Dollis Hill Tube Station (Jubilee Line) and the lo more info...
Avg. Rating 62%
Beds From €16.26 (£10.50)
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No.8 in London
305 High Rd, Willesden, London 
price per person per night - Room rates (euro)
8 Bed Mixed Dorm 16.46
Room: 8 Bed Mixed Dorm

Guests: 4
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[attendere... ora cominciano i casini]

Date Room Details Per Bed Pax Total
27th  8 Bed Mixed Dorm (Shared Bathroom)  €22.45 4 €89.80 
28th  8 Bed Mixed Dorm (Shared Bathroom)  €22.45 1 €22.45 
29th  12 Bed Mixed Dorm (Shared Bathroom)  €16.26 4 €65.03 
30th  8 Bed Mixed Dorm (Shared Bathroom)  €16.26 4 €65.03 
31st  8 Bed Mixed Dorm (Shared Bathroom)  €16.26 4 €65.03 
[la riga del 28th dice che c'è posto per una persona su quattro... prenotiamo lo stesso]
Personal Details [ve li risparmio]
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Sorry, [e qui dà dei problemi di connessione, di banca, di carta di credito, di disponibilità...]
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[ripetere da capo fino a che ve lo consente la vostra sanità mentale...]

¹ Dialetto cremonese: "...se ci riesci!"

Gioca con noi...: MrCaesar a 12:39 | link | commenti (2) |Mi piace
il www

mercoledì, 18 luglio 2007
«Divertito?» «Riposato...»

DISCLAIMER: questo post è effettivamente lungo - ma, del resto, quando uno non aggiorna per giorni e giorni e gli succedono un sacco di cose... Insomma, se non vorrete leggerlo, non fa niente.

Lo scorso week-end mi è successo di tutto.

VENERDÌ
Grigliata a casa di Pietro in occasione del compleanno congiunto Pietro-Buce. Nel complesso, posso affermare che sia stata meglio della prima festa a casa Pasotti, dal momento che questa comprendeva
• spesa cristiana con cibo umano (nel senso "adatto", che nessuno pensi ad episodi di cannibalismo);
• bevande analcooliche per chi le desiderasse (dovute al fatto che lo stesso padrone di casa era sotto antibiotici; ciò non esclude che io stesso mi sia perforato lo stomaco con la Coca Cola);
• manovalanza esperta alla gestione del fuoco e delle braci (ho ancora la polo che puzza di fumo).
Peccato che gli alcolici abbiano avuto effetti deleteri su Vittorio, piombato in coma e sdraiatosi sul divano in preda alle visioni (si è poi scoperto che il suo stato di incoscienza lo portava a credere di vedere al Madonna quando si trovava davanti Giada, e da lì abbiamo dedotto fosse grave) e su Andrea - sìsìtantoiol'alcoolloreggo (saràmanontihoancoravistounavoltaberesenzastarmale) - Falcone, trasportato da me in macchina fino a Torrazza e ritorno, nonché causa della mia visita all'autolavaggio dell'indomani.

SABATO
Ritorno a Cremona dovendo caricare in macchina tutta ma proprio tutta la roba che in otto mesi di permanenza avevo deciso di portare a Pavia, in Collegio, da quelle parti lì. Ovviamente, a casa, devo scaricare roba per tre viaggi su e giù dalle scale, parcheggiare in un posto non a pagamento perché all'una Boldo, Martin e Penny vengono a mangiare da me. Pizza, perché non ho nulla in casa (essendo i miei al lago da una settimana), e poi perché dobbiamo parlare dell'indomani, festa a sorpresa per Elena - ora lo posso dire, non è più una sorpresa.
Escono di casa alle 15, vado a lavare la macchina (il grosso l'avevo tolto la notte prima alle tre e un quarto, ma non si è mai troppo tranquilli) e a prendere ciò che mi compete per l'indomani.
La sera, cena in salsamenteria, locale tipico emiliano dalla formula "entra e abboffati di salume e Gutturnio". E chi sono io per ribellarmi alla tradizione?

DOMENICA
Festa a sorpresa per Elena sugli spiaggioni di Po. A mezzogiorno. Sotto il sole cocente. Sopra la sabbia rovente. Due chilometri per trasportare tutto il necessario dalle automobili al luogo della festa. Lavori, fatica, sudore e sabbia. E dobbiamo ancora andare a prendere Elena.

Boldo: "Ma, se ci chiede come mai siamo così rossi sporchi e sudati, cosa le diciamo?"
Io: "Perché fa caldo".
Boldo: "Ci crederà?"
Io: "Se crede al fatto che andiamo a prenderla all'una di pomeriggio per portarla a fare tiro con l'arco dalle parti di Po, ci può stare".

Dunque... sorpresa! E caldo mortale fino alle sei, quando decidiamo di partire, sbaraccare, lavorare - di nuovo - per lasciare tutto in condizioni decenti per andarcene.

Detto questo, posso spiegarvi la mia giornata di lunedì al lago.

MATTINO
Sveglia abbastanza prestiva - verso le 9.oo sono in macchina. Lascio Cremona alle 9.30, autostrada fino a Brescia ad una media dei 115 km/h, dopodiché statale ad una media dei 57 km/h. Sono in paese verso le 10.45, trovo una signora che assomiglia un sacco a mia madre per la strada, decido di accompagnarla in macchina fino a casa (quindi sì, era mia madre), dove vengo subissato dalle richieste di sorella e cugino, due felidi marmorei dagli unghioli che penetrano così pervicacemente il mio scroto. E allóooora, diàaaaamogli una mattinata di soddisfazione giuocando con loro nelle acque del Lago Benaco con il recondito intento di affogarceli, nel sopracitato Lacus Benacus.
Nel frattempo prendo contatti con Lucio, che sa che sono nei dintorni - e che so che ha conoscenze nei paraggi.

POMERIGGIO
Sarà la stanchezza dei giorni precedenti, sarà che anche stamattina ho voluto strafare, sarà che non chiudo occhio da un tot, saranno un sacco di cose, ma dopo aver sfogliato "Elementi di C e C++" scorgo il lettino malsano della veranda. Malsano, dal momento che non può essere a posto un oggetto che induce il sonno a chiunque vi si sdrai. Ma io sono uno di quelli che non dorme, il pomeriggio... ho bevuto un caffè, poi il legno è duro (yawn), il materasso è sottile (yaaaaawn - sbadiglio pachidermico), il cuscino è...

Uh? Devo essermi appisolato. Beh, comunque si è fatta l'ora di andare in spiaggia. Andiamo a ritirare la salvietta stesa. Sì, passando di fronte al dondolo, quella specie di divanetto sospeso e basculante che tanto mi allettava in gioventù. Qual era la posizione comoda? Seduto, ok... ma se avessi voglia di sperimentare nuove pose, tipo sdraiato? Mmmh, comodo, sì (gnigo, gnigo, gnigo... - suono onomatopeico del dondolamento)... ora, però, a pancia in giù (gnigo, gnigo, gnigo... + yaaaaawn - già incontrato più sopra), e magari con la testa all'omb...

Ancora? Non mi hanno aspettato per andare in spiaggia, ma li raggiungo subito. Stendo il salviettone sui sassi duri, aguzzi, appuntiti e distribuiti senza alcuna logica, e mi sdraio. Chiamo Lucio per la conferma dello "Stasera in pizzeria a Manerba", poi mi corico al sole... tanto fra poco arriva l'ombra (yaaaaawn... non c'è bisogno che vi dica cos'è), e i ragazzi sono al trampol...

Sì? È già ora di andare? Ma va', è volato, il pomeriggio... non me ne sono accorto... e mi si è pure addormentato un braccio.

SERA
In pizzeria a Manerba con Lucio, Serena, Davide e Luca, amici bresciani del primo. Si parla di vacanze, università, amenità varie e passate avvenute in Interrail (loro) o future nel peggio buco di Londra, al secolo il mio prossimo ostello; si mangia, ci si concede una passeggiata sul lungolago. Niente di estremamente pesante. Meno male. Ero terrorizzato all'idea di addormentarmi nel piatto e risvegliarmi con un viso rosso di imbarazzo e condito con prosciutto e funghi.

NOTTE
Vengo riaccompagnato a casa. Quindi... Citazione dotta - dalla sera del messicano (14/12/2oo6; Pedro Indossailsombrero): «Ma... di chi è questo letto? Vi dispiace se mi corico due min... zzz».

Gioca con noi...: MrCaesar a 23:01 | link | commenti (1) |Mi piace
vacanze

venerdì, 06 luglio 2007
Monologo interiore nel quale le interiora giocano un ruolo di spicco

Ouch.
Una fitta.
In un luogo indistinto dell'addome, qui vicino allo stomaco.
Stomaco o fegato?
Fegato o intestino crasso?
Vada per fegato, con tutto quello che gli combino.
Magari me lo asportano. Spererei di no, non è ancora il momento degli addii.
Un'altra.
(Stomaco.)
Non so perché, ma questa camera silente, con le ante socchiuse, ha un che di triste.
Eppure, l'ho fatto così tante volte, non c'è nulla di strano nel preparare una valigia.
Così come sono sempre le solite le cose che metto dentro. Biancheria, camicie, pantaloni, magliette, salviette.
In genere, prima di partire, cerco qualsiasi pretesto che ritardi il momento in cui lascio casa.
Il pigiama. L'ho messo in valigia?
Potrei farne anche a meno, visto il caldo che fa.
Lo abbandono qui?
No, meglio prenderlo. Non è ancora il momento degli addii.
Ancora.
"Senso di colpa", l'avevo chiamato tempo fa.
Ora è come una sensazione di vuoto, l'idea che qualcosa mi manchi. O mi venga a mancare.
Forse è perché penso che è effettivamente l'ultima settimana che passo a Pavia.
L'ultima settimana per vedere amici in collegio, in facoltà e fuori. Ma non è ancora il momento degli addii.
L'ultima settimana, prima di una lunga pausa, di università, collegio, esami.
Forse è proprio analisi che mi preocc...
Ahia.
Caffè.
Mi ci vuole. Almeno mi terrà sveglio.
Il sole del primo pomeriggio riempirà la macchina col suo caldo, e io dovrò guidarmi incolume fino a Pavia.
Ci sarà anche Glenn a farmi compagnia. Glenn Miller e la sua big band.
È proprio «Perfidia», la sua: suonare note così allegre quando non sono proprio «In the mood».
Non mi saluta nessuno, mentre parto.
Meglio così. Non mi sono mai piaciuti gli addii.
Uh... Di nuovo?
Se fra una settimana non passa, vado da un medico.
Dove sono le chiavi?
Ouch.

(La cosa più straniante è salire in auto a Cremona e scenderne a Pavia.
Si ha l'impressione di non essere mai usciti dalla stessa città.)

Gioca con noi...: MrCaesar a 23:49 | link | commenti (3) |Mi piace
malessere

domenica, 01 luglio 2007
Servizio Pubbliche Affissioni, nel senso che anche questo potrebbe essere un manifesto

Boldo l'ha fatto. Martin l'ha fatto. Elena l'ha fatto. Pietro e Andrea l'hanno fatto, e mi hanno chiesto perché non lo faccio anch'io. Sto parlando di blog su MSN Spaces. Siccome l'argomento vi interesserà senz'altro di più del fatto che oggi pomeriggio ho portato l'auto in un autolavaggio automatico, vorrei precisare una volta per tutte la mia posizione in materia.

NO. Non farò mai un blog su Spaces. Solo perché potrei, non significa che devo. Solo perché lo fanno tutti, non è detto che debba farlo anch'io.

Qualcuno, invero, mi ha consigliato: "Fai un blog finto su MSN che contiene solo il link a quello vero", cioè a questo. Mmmh, sì. Sarebbe come darvi l'indirizzo di casa mia, e una volta che volete venirmi a trovare e suonate Lazzarini vi risponde un tizio che vi fa: "Ah, Cesare? Abita in fondo alla strada". Cose del genere si fanno per dire: "Il sito che una volta era qui ora ha cambiato indirizzo, questo è quello nuovo", non "Questo è un sito creato apposta per dirvi che il sito vero è qui".

Mi ero ripromesso di scrivere questo post prima o poi, aspettavo solo il momento giusto. Il momento è arrivato quando una persona che reputo sana di mente (o, molto più probabilmente, col mio stesso grado di follia - tant'è che ci intendiamo alla perfezione) [sì, Luca] ha deciso di affrancarsi dal giogo degli spazi e di traslocare su questa accogliente e umile piattaforma, altresì nota come Splinder™.
Percui, ecco a voi...

QUALCHE MOTIVO CHE MI SPINGE A RIMANERE IN COMPAGNIA DI SPLINDER™,
nonostante abbia scoperto che quest'ultimo non può proprio in alcun modo presentarmi le Tartarughe Ninja.

1) Non voglio cedere al ricatto di MSN Spaces. Stanno tentando in tutti i modi di farmi creare un blog sul loro server, e alcune volte sanno essere davvero persuasivi. L'altro ieri mi è arrivata a casa una busta con una spaventosissima lettera minatoria scritta in codice binario con ritagli di volantini pubblicitari di Mediaworld e, in allegato, un processore Intel Pentium II (dumm-damm-dumm-dung... sì, era la musichina che parte in automatico tutte le volte che si nomina un processore Intel Pentium Qualcosa... dumm-damm-dumm-dung), ancora sanguinante, che dicono di aver prelevato dal mio portatile di Paway. Bastardi!
2) D'accordo che la rete è infinitamente grande, ma non mi pare il caso di riempirla di siti miei. Mi basta questo blog, quello vecchio (che è ancora in giro, nascosto, sì, ma accessibile) e il sito del mio fan club ufficiale giapponese, per il quale ho rilasciato qualche giorno fa l'intervista "Watashi wa Cesare Marco Lazzarini desu. Ima nan ji desu ka?" ("Sono Cesare Marco Lazzarini. Adesso che ore sono?"). Non sono così interessante, dopotutto. Datemi il tempo di diventare famoso.
3) Ho il vantaggio di tenere e creare un template tutto mio, e questo vuol dire che sono riuscito a imparare quanto basta di HTML e CSS per mantenerlo in vita senza farlo esplodere. Inoltre, posso fare davvero quello che voglio a livello di caratteri, colori e sfondi, percui non sono per forza costretto a scegliere tra modelli e temi prestabiliti e immutabili come "Pomeriggio a passeggio nel parco" (fantasie di sfondi erba, cielo e ghiaia), "Nella giungla indiana" (con un florilegio di liane, rampicanti e pacchiani inserti tigrati) e "Metti che sulla tovaglia della colazione ti si rovesci la tazzina del caffè" (quadretti bianchi e rossi ricoperti di 100% arabica).
4) Ho un bel po' di Megabytes - o Megaoctets, come li chiama il mio Lecteur Windows Media (ho accettato di aggionarlo mentre mi trovavo su un sito francese...) - di spazio per conservare e pubblicare i miei files. Files, non solo foto (infatti ogni tanto ci metto anche dell'audio, non so se avete notato). Perché potrei caricare filmati con spezzoni di documentari inglesi del 1920 sull'accoppiamento della stella marina, oppure documenti di Word con un poema epico ispirato a un areoplanino di carta kamikaze lanciato nel cortile della Banca d'Italia, o files .pdf con le soluzioni di tutte le future prove di Analisi Matematica una volta che interpreto l'algoritmo delle risposte esatte. A patto di non superare i 10 Mb (Mo) al mese. Su MSN si può?
5) Su Splinder™ tot persone possono gestire contemporaneamente lo stesso blog, con tot ∈ [1, +∞). Al "Caffè", l'anno scorso, eravamo in due. Quest'anno siamo in tre. Ieri mi sono imbattuto in un blog gestito da una quarantina di individui, e tutti mantenevano il loro username, il loro account, la loro individualità e individuabilità. Non erano in tre a dover armeggiare con lo stesso account, con il risultato di dover lavorare a turni o, in alternativa, doversi trovare tutti insieme nello stesso posto nello stesso momento a fare la stessa cosa (per il principio aristotelico dell'unità di tempo, luogo e azione). Qui dovrei dire qualcosa a proposito di fatti e persone realmente esistenti, ma non mi ricordo cosa...
6) Dire "io ho tanti amici così", magari accompagnando la frase con un eloquente gesto delle mani (variabile: da un numero mostrato con le dita fina a un'imprecisata estensione bracciale), è una cosa che non faccio più dall'asilo. Ciononostante, la versione telematica di questa pratica si ripercuote ogniqualvolta si visiti uno Space. La mia casella di posta su Hotmail (quella per lo spam e le catene) è colma di mail del tipo "Elenco Amici", "Entra anche tu nel mio elenco Amici", "Guarda che Tizio ti ha inviato una mail nella quale ti chiede se vuoi diventare suo Amico e farlo vedere a tutti digli di sì perché sennò ci resta male sai com'è fatto Tizio però l'unica condizione per essere Amico di Tizio è che anche tu ti devi fare uno Space". Ma siccome io e Tizio ci conosciamo già e siamo già amici, a che serve farsi uno Space col solo scopo di renderlo noto a tutti? [Questa cosa degli "Amici", c'è anche su Splinder™, solo molto ridimensionata e confinata alla sfera personale del Profilo Utente. Per inciso: ho qualche amico su Splinder™; non ne ho su MSN, visto ciò che comporta. Non prendetevela se rifiuto i vostri inviti, ora sapete perché.]
7) Non voglio pubblicità. E non mi riferisco al banner pubblicitario che sovrasta le pagine degli Spaces. Dico solo che è inutile avere una stellina di fianco al mio nome su Messenger per dire che ho aggiornato il blog: se ogni tanto venite, potete vedere cosa c'è di nuovo; se vi siete persi qualcosa c'è la cronologia. Se proprio proprio voleste farvi del male e sapere subito subito subito quando scrivo un post, o quando qualcuno aggiunge un suo commento a un post, potreste iscrivervi al blog (c'è il bottone nella colonna di sinistra), ma, francamente, non ne vedo l'utilità.

(Se qualcuna delle caratteristiche di MSN Spaces come l'ho descritta io dovesse essere molto differente dalla realtà, fatemelo sapere. Magari modifico il post, ma anche no; è solo per onestà intellettuale.)

Anche i sopracitati Boldo, Martin e Elena hanno un passato.splinder.com, qualcuno di loro anche un presente. E anche i sopracitati Luca, Andrea, Pietro hanno un account qui.

L'unico neo di Splinder™ è che non posso scrivere post da lasciare on-line nello stato di bozza. È un limite superabile, passando a uno degli account di grado più elevato, per il quale - ahimé - bisognerebbe sborsare un tot al mese. Ma, per ora (e da due anni a questa parte) mi trovo bene anche solo con quanto ho disponibile gratuitamente.
Percui, grazie Splinder™.

[Ora me lo regalate un account Pro?]

Gioca con noi...: MrCaesar a 16:27 | link | commenti (9) |Mi piace
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