Periodico saltuario illustrato di intrattenimento ispirato a fatti realmente accaduti, al cubo. Ma anche a me.
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Nato piccolo (e mai diventato altissimo), maturato presto, sto recuperando la mia adolescenza poco alla volta.
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Bianca come Eroina
ControKarma
Daniele Luttazzi
Elio e le Storie Tese
Eta
Fracido
Half Moon
Il Deframmentatore di Merendine
La baia du Nin?
Moi, le premier
Paranoia Zaru
Perché continui a scrivere dialoghi?
Qualcosa del genere
Sydrojé
Thè Coffee
You gotta suck my rock
Zero²
Sono stati qui *loading* giocatori
[Questa settimana avrei voluto fare e postare una foto bellissima, ma non ne ho avuto il tempo. Appena la faccio, la inserisco qui.
Prendete questo come aggiornamento settimanale anche se provvisorio; con due esami in tre giorni, questa settimana, non avevo voglia di sbattermi troppo per il blog.]
{Già che ci siete, apprezzate anche l'onestà con cui ve l'ho detto...}

Aggiornato con la foto all'alba - meglio, al tramonto (anche se sono solo le 17.30) del 23 Marzo.
So di compiere gli anni in un giorno ignobile. Non è colpa mia, fosse stato per me avrei scelto una data un po' più anonima e, possibilmente, più difficile da memorizzare della metà esatta di febbraio, con tutto ciò che ne consegue. Si sprecano i cori di «Oh, come sei fortunato a compiere gli anni proprio a...». No. Una festività fittizia che proprio non sopporto. Se non che...
Beh, qualche anno fa ho scoperto con somma gioia che tale data ha anche un altro significato, è la ricorrenza di un altro anniversario. Più empio. Più efferato. Più ignobile. Per questo mi piace di più. Ve ne rendo partecipi...
Chicago, Illinois. 1929.
Enorme autorimessa quasi deserta. Fuori, sotto un timido sole quasi primaverile, coppiette di inanmorati si scambiano bacini e bigliettini
Al Capone ha contattato per un affare scottante di traffico di diamanti dal Sudafrica il più pericoloso boss rivale, Bugsy Moran, conosciuto per la sua capacità di mantenere la parola data come Bugsy Pezzodimmedda. Al non si fida di lui, specialmente dalla sua risata diabolica dopo l'accordo «Mi raccomando, vieni senza scorta»; ciononostante, si presenta ugualmente all'appuntamento.
Bugsy gli dà il benvenuto. Anche lui sembra sguarnito. Dopo rapidi convenevoli, Al si decide a chiedere la valigetta. Bugsy gliela porge perché esamini la merce. Al apre la valigetta e osserva i diamanti luccicare. Estrae di tasca un monocolo da orefice e ne esamina uno; Bugsy annuisce compiaciuto. Al lo osserva soddisfatto, poi estrae di tasca un microscopio elettronico. Bugsy sorride. Al sghignazza. «Sembrerebbe che sia tutto a posto», fa con tono sornione e prende la valigetta aperta in mano, quando un improvviso attacco di panico (si è appena ricordato che ha lasciato il telefono staccato, e deve arrivargli la telefonata di conferma del suo abbonamento a "TV Sorrisi e Canzoni") fa cadere il contenitore e i presunti diamanti, che si sbriciolano al contatto col suolo. Al osserva il pavimento inorridito, poi Bugsy, poi il pavimento, poi Bugsy inorridito, poi il pavimento, poi, inorridito, Bugsy : «Ma... ma... sono falsi!».
La calma apparente fuori l'edificio cessa quasi di colpo. È un attimo: gli scagnozzi di Al Capone, perfettamente mimetizzati con la folla festosa e festante fanno irruzione all'interno del garage; contemporaneamente, anche la gang di Bugsy Pezzodimmedda Moran - appostata in strada e per nulla riconoscibile - invade il luogo e comincia la sparatoria.
Jimmy Facciadiburro impugna il mitra che teneva nascosto in un mazzo di rose rosse, infilzandosi il polpastrello dell'indice una ventina di volte con le spine prima di trovare il grilletto, ma Tony lo Sfregiatoconunamarassa decide di rispondere al fuoco nemico stordendo il cecchino con lo straziante sonetto di Guinizelli "I'voglio del ver la mia donna laudare". Freddy Marzapaneatradimento, disperato, continua a implorare pietà, dicendo di non voler morire senza aver donato alla sua ragazza il cuore. Il cuore di Joe Prosciuttoefunghi, appena strappato al nemico, che gli pulsa ancora in mano; l'eroico Bobby Quattrostagioni, intanto, appostato su una trave d'acciaio a sei metri d'altezza scaglia infallibili frecce approfittando del suo travestimento da Cupido.
La situazione degenera fino a che Johnny Permeunacapricciosa-masenzacarciofini estrae una granata dall'inconfondibile forma di Bacio Perugina, leva con attenzione la carta argentata, strappa coi denti la spoletta e la getta completa di messaggino plurilingue nel magazzino. Al e i suoi fuggono, mentre la gang di Bugsy Pezzodimmedda viene dilaniata dalla granella di nocciole ancora prima di riuscire a leggere la traduzione francese di "Amare è non dover mai dire «Ma quanto puzzi!»" (Coco Chanel).
Il burro di cacao cancellò qualsiasi traccia ed ogni indizio che collegasse a ciò Al Capone. La polizia portò le ossa caramellate alla morgue, e sulla scena del delitto riempì sei o sette secchi di fonduta.
[Non mi interessa la versione ufficiale e filologicamente corretta. A me, la Strage di S. Valentino piace immaginarla così.]
Beh, non so proprio cosa dire... Rimpiango di non essere a Cremoan questo fine settimana, per almeno tre motivi.
1) Parlare. Mi sarebbe davvero piaciuto tantissimo parlare con un amico che non sento da troppo, e che sabato scorso mi ha lasciato un po' perplesso.
2) Privacy. Voglio assolutamente riposare. Ciò è reso molto difficile dal fatto di avere una stanza in comproprietà.
3) Preoccupazione. Perché, se fossi là, significherebbe che l'esame di lunedì non mi mette troppa apprensione.
Ma - perché c'è sempre un "ma"...
1) da Paway posso al massimo limitarmi a una chat.
2) Ospiti - desiderati o meno - a qualsiasi ora del giorno e della notte.
3) Sto entrando nella fase maniaco depressiva.
Sollevatemi il morale...
¹ Mahjongg [magiòng]: solitario orientale noto come «l'antica arte giapponese di frangersi la minchia». Rispetto a questo week-end, è un divertimento assoluto.
Questa settimana ci scrive un assiduo lettore.
Egregio Caesar,
come mai il Suo settimanale ha mancato una pubblicazione senza preavviso? Aspettasi risposta.
Distinti saluti,
Andrea
Caro Andrea, grazie per averlo fatto notare. Magari c'era qualcuno che non se n'era ancora accorto.
Beh, francamente la mia settimana non è stata particolarmente interessante, se si escludono i momenti in cui dormivo. O quelli in cui mangiavo, specie perché nel frattempo suonavo il mio flauto dolce. Questo principalmente è il motivo per cui il numero di "Cæsar's Palace" della settimana scorsa è stato posticipato ad oggi. Comunque sia, per evitare un tragico vuoto la settimana prossima, i miei autori si sono messi al lavoro (sì, ho un team di autori che lavora per me; credete che tutte 'ste cazzate le scriva da solo?) (le peggiori, sì) per pianificarmi una settimana migliore dal punto di vista dello spettacolo, e quindi più meritevole di essere descritta nel numero del prossimo week-end. Che è questo week-end. Però il numero è il prossimo, su questo sono sicuro.
La LISTA delle dieci cose che potrei fare per rendere questa settimana un po' meno ordinaria
10. Applicare le regole della grammatica inglese alla teoria dell'integrazione secondo Riemann. E scoprire che funzionano.
9. Scrivere la mia autobiografia e spedirla. Per sbaglio, in un cassonetto della raccolta differenziata. Del vetro.
8. Iscrivermi a un corso di barman acrobatico dal titolo "Come evitare lo shaker che cade ma colpire di testa l'ananas con stile".
7. Scoprire che, se si ascolta un lettore mp3 con le cuffie invertite, si viene inseguiti da un branco di topi epilettici. A mie spese.
6. Fare bungee jumping dal Ponte Coperto indossando un kilt scozzese e suonando un'arpa. Coi denti.
5. Disinnescare un ordigno a base di puntine da disegno e caramello piazzato sotto il Centro Grandi Strumenti.
4. Innamorarmi e fuggire con una ragazza bellissima che poi mi confessa di amarmi. Ma solo perché assomiglio a Braccobaldo.
3. Farmi rapire da un commando di guerriglieri valdostani e liberarmi fuggendo nei boschi e nutrendomi di licheni e scoiattoli. Vivi.
2. Legare il mio compagnio di stanza con lo scotch biadesivo e frustarlo con il mouse ottico del suo portatile. E vedere che gli piace.
1. Stampare un centinaio di volantini con la mia foto e la scritta "Ricercato" e appenderli per Pavia. Poi girare guardingo con una barba posticcia.
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