(Cæsar's Palace)³

Periodico saltuario illustrato di intrattenimento ispirato a fatti realmente accaduti, al cubo. Ma anche a me.

Eccomi

Utente: MrCaesar
Nato piccolo (e mai diventato altissimo), maturato presto, sto recuperando la mia adolescenza poco alla volta.

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Porte girevoli

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lunedì, 12 ottobre 2009
I nomi dei corsi non finiscono mai

L'università si specializza, per fornire una preparazione sempre valida e attenta alle esigenze. Non più corsi farlocchi, destinati a lasciare briciole sparse di nozionismo e barlumi di conoscenze slegate da qualsiasi contesto, ma un'offerta più specifica e diretta, volta ad un sapere pratico ed immediatamente spendibile, che dobbiamo far vedere che qui le cose la gente è capace di farle e servono davvero sennò Brunetta ci prende per dei fannulloni e ci taglia i fondi ché ci mette un niente a istigare Sandro a chiudere il rubinetto come vorrebbe fare con quel comunista di Placido e i suoi film sul sessantotto.

Presentiamo di seguito i corsi per l'Anno Accademico 2oo9-2o1o relativi al Curriculum di Fisica Nucleare.

Gioca con noi...: MrCaesar a 14:26 | link | commenti (3) |Mi piace

domenica, 27 settembre 2009
L'arte della diplomazia

Sono disponibili i nuovi aggiornamenti alla versione 2.2 del corso
Diplomazia come segreto del successo interpersonale -
che se sei diplomatico puoi anche fare a meno di essere educato, nel senso che magari dici anche le peggio cose di 'sto mondo ma le dici in un modo che non offendono e quindi gli altri ci mettono un sacco a capire che li hai insultati - però tu nel mentre ci fai la figura dell'educato anche senza esserlo; viceversa, se sei educato ma poi non sei diplomatico non ci fai delle figure troppo belle e poi va a finire che ai ricevimenti di gala Michelle Obama ti stringe la mano ma non ti dà neanche un bacino sulla guancia (però a Gordon Brown sì, a lui glieli dà perché lui è diplomatico; poi magari mangia con le mani, però è diplomatico)”,  che vanta numerosi riconoscimenti, tra cui quello di "Corso col sottotitolo più lungo del mondo".

Il successo di questa iniziativa è la costante evoluzione, sempre legata a temi di interesse sempre vivo. Vediamo come questa nuova edizione implementa, amplia e approfondisce l'iter relazionale rispetto ad alcuni contesti già espressi nella prima versione del corso stesso.

Versione 2.2: «Credimi, non è facile esprimere quello che sto per dirti e vorrei che tu prendessi questa notizia con la calma propria di una persona adulta. Dal momento che ultimamente i nostri rapporti si sono parecchio deteriorati, sarei propenso - per una questione di benessere emotivo di entrambi - a limitare i nostri contatti: non sto dicendo che non ti voglio assolutamente più vedere, ma in un certo qual modo non sarò più io a cercarti, così come immagino (mi è sembrato di intuirlo di recente dai tuoi atteggiamenti) tu voglia fare altrettanto. Senza rancore.»
Versione 1.0: «Io con te non ci parlo più!» (e con espressione furiosa ma soddisfatta mostra la lingua all'altro interlocutore).

Versione 2.2: «Valutando il mio stato di preparazione, l'attenzione che ho prestato ai corsi e la non eccessiva difficoltà degli argomenti trattati a lezione, ritengo a buon diritto di potermi concedere mezza giornata di svago e diporto, astenendomi temporaneamente dallo studio.»
Versione 1.0: (sbraitando; battendo pugni sul tavolo e piedi a terra) «No, io oggi i compiti non li faccio! Io oggi voglio giocare con Luca! Uffa!»

Versione 2.2: «Lasciate che vi esprima il mio parere. Il locale dove avete intenzione di andare gode di una pessima fama per diversi motivi: il servizio è indisponente - quando c'è, la qualità delle birre è oltremodo bassa (sospetto che annacquino le bevande alla spina) e nondimeno la clientela abituale consta perlopiù di poco di buono e gente di malaffare. Tuttavia, qualora decidiate seriamente che la nostra serata debba concludersi là, vi seguirò comunque, seppure controvoglia.»
Versione 1.0: (espressione imbronciata, braccia incrociate al petto, sguardo truce a terra) «Io non ci vengo.»

Versione 2.2: «La situazione è davvero riprovevole. Dico sul serio: mai e poi mai mi sarei aspettato che una persona come lui ti abbia deliberatamente evitato. Dev'esserci senz'altro un errore: con la confidenza che ha con tutti, te compreso, se non ti ha avvisato per invitarti alla sua festa in piscina questa sera ci dev'essere senz'altro una svista. Ora lo chiamo, sicuramente riusciremo a risolvere la situazione per il meglio.»
Versione 1.0: (con un tono sarcasticamente cantilenante) «E noi ci andiamo tutti, e tu no-o, pappappero...»

Gioca con noi...: MrCaesar a 14:57 | link | commenti (4) |Mi piace
sfoghi

domenica, 20 settembre 2009
Grandi errori nella storia dell'umanità

"Come motore di ricerca non vale niente, non ci trovo mai quello che voglio."
(MrCæsar su Google)

"Ok, ma a chi interesserà mai vedere i filmati di cazzate di sconosciuti ugandesi?"
(MrCæsar su YouTube)

"Già, se la possono scrivere tutti figuriamoci quanto sarà attendibile..."
(MrCæsar su Wikipedia)

"Un gioco di merda. A me piace fare le cose, non dire di farle. Giuro che non me ne interesserò più. Mai più."
(MrCæsar su Dungeons&Dragons)

Gioca con noi...: MrCaesar a 15:49 | link | commenti |Mi piace
blasfemia

sabato, 12 settembre 2009
Fisica applicata (+ Dèzz Deuéi)

Principio di indeterminazione di Heisenberg:
Non è possibile conoscere simultaneamente la quantità di moto e la posizione di una particella con certezza.

La misura di una delle due grandezze inficia l'altra: maggiore è la precisione su una delle due informazioni, minore sarà sull'altra. In parole povere, se conosciamo esattamente la posizione (o la velocità) di una particella, non potremo dire praticamente nulla sulla sua velocità (o sulla sua posizione).

Corollario di Pantène-Garnier:
Non è possibile conoscere simultaneamente la posizione dei flaconi di bagnoschiuma e shampoo con certezza.
La conoscenza di una delle due informazioni inficia l'altra. Maggiore è la precisione con cui sappiamo che una boccetta è nel portaoggetti (o sul pavimento, o nella vasca da bagno), minore sarà la probabilità di conoscere la locazione dell'altra.

Esempio.
Supponiamo di essere sotto la doccia - non tutti insieme, ognuno nella propria; dopo esserci bagnati, ci accingiamo a lavarci e cerchiamo il bagnoschiuma. Se nel portaoggetti a muro si trova lo shampoo nutriente al latte di mandorle*, sul bordo della vasca da bagno quello volumizzante alla pesca e corallo rosa**,
sul pavimento della doccia quello extranutriente alla pappa reale***, se asciugandoci sommariamente apriamo lo sportello del mobiletto e vi troviamo uno shampoo con siero protettivo per capelli sfibrati, uno rinforzante multivitaminico (E, PP, B5) e uno classico per capelli secchi ma rapidi ad ingrassare, DOVE CAZZO È IL BAGNOSCHIUMA?!

* Proprietà di mamma.
** Proprietà della sorella.
*** Proprietà esclusiva (!!!) di papà.

(Sì, in casa mia ci sono tutti quegli shampoo. Alle volte ringrazio il cielo di viverci solo due giorni a settimana...)

Dèzz Deuéi (Ailàichit)!

ThumbHo effettuato una piccola selezione delle varie scritture dei tempi passati che non mi disgustano poi così tanto; senza la presunzione di ritenerli "Meglio di..." qualcos'altro, si potrebbe definire la raccolta come il "Meno peggio di..." questi anni di Palace.
È possibile che non ci ritroviate quell'unico post che vi era piaciuto, infatti ho scelto il materiale in base a quello che piaceva a me. Se avete rimostranze, informatemi, potrei provvedere ad accontentarvi. Ma è più probabile che non lo faccia.

Gioca con noi...: MrCaesar a 17:53 | link | commenti (3) |Mi piace
fisica



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